1. Il ruolo del carburo di silicio verde
Il SiC verde è più duro e fragile del SiC nero, producendo fratture più nette. Questo lo rende ideale per la rimozione di materiale e la modellazione del silicio prima della lucidatura di precisione finale. Viene utilizzato sotto forma di sospensione abrasiva libera (grani sciolti miscelati con un fluido vettore) nei processi di lappatura.
2. Grane tipiche utilizzate
Il processo utilizza una progressione di grane sempre più fini. Il SiC verde viene utilizzato nelle fasi più grossolane:
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Lappatura molto grossolana (appiattimento iniziale): da F220 (~ 63 µm) a F500 (~ 20 µm) . Questa operazione rimuove i segni della sega e stabilisce la planarità di base.
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Lappatura intermedia: da F800 (~ 12 µm) a F1200 (~ 3 µm) . Questa operazione affina ulteriormente la superficie, rimuovendo i danni del passaggio precedente e riducendo la profondità dei danni nel sottosuolo.
Importante: il passaggio dalla “lappatura” alla “lucidatura” è definito dalla rimozione dei danni sottosuperficiali. Dopo la finitura superficiale più fine con SiC verde, la superficie risulta opaca e graffiata, ma molto più liscia.
3. La fase finale di lucidatura (cosa succede dopo il SiC)
Il SiC verde non viene utilizzato per la finitura a specchio finale . La sua durezza creerebbe danni al sottosuolo e rugosità superficiale inaccettabili per applicazioni ottiche o nei semiconduttori.
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La lucidatura finale utilizza una sospensione di silice colloidale con particelle abrasive estremamente fini (nell’intervallo da 0,02 µm a 0,1 µm , ovvero 20-100 nanometri).
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Questa sospensione, combinata con un tampone di poliuretano morbido e poroso, crea un’azione di lucidatura chimico-meccanica (CMP) che rimuove il materiale a livello atomico, dando vita a una superficie a specchio priva di graffi e pronta per l’epitassia.
Tabella di riepilogo del processo
| Palcoscenico | Obiettivo primario | Abrasivo tipico | Granulometria (µm) | Risultato superficiale |
|---|---|---|---|---|
| 1. Lappatura grossolana | Rimuovere i segni della sega, stabilire la planarità | Carburo di silicio verde | F220 – F500 (63 – 20 µm) | Opaco, fortemente graffiato |
| 2. Levigatura fine | Ridurre i danni al sottosuolo, migliorare la finitura | Carburo di silicio verde | F800 – F1200 (12 – 3 µm) | Finitura opaca uniforme |
| 3. Lucidatura | Rimuove tutti i danni, ottiene una finitura ottica | Ossido di alluminio o ossido di cerio | ~1 µm e inferiore | Pre-lucido, semi-lucido |
| 4. Lucidatura finale / CMP | Fluidità a livello atomico, pronta per l’epi | Silice colloidale | 0,02 – 0,1 µm | Finitura a specchio perfetta |
Considerazioni chiave per la selezione
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Danni al sottosuolo (SSD): ogni grana più grossa provoca crepe sotto la superficie. La grana successiva più fine deve rimuovere il materiale a una profondità maggiore rispetto allo strato SSD del passaggio precedente. Questo determina la sequenza di progressione.
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Specifiche del wafer: le condizioni iniziali (segato a filo, rettificato) e l’applicazione finale (cella solare, wafer IC, MEMS) determinano quanti passaggi e quali grane sono necessari.
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Consistenza: per la produzione industriale, vengono spesso utilizzate polveri di dimensioni micrometriche ben definite (ad esempio W7, W10, W14 che corrispondono a ~7µm, 10µm, 14µm) al posto delle designazioni di graniglia FEPA più disordinate per un migliore controllo.
Conclusione
Per rispondere direttamente alla tua domanda: il carburo di silicio verde, in granulometrie che vanno da ~60 µm (F220) a ~3 µm (F1200), viene utilizzato nelle fasi di lappatura per preparare il silicio monocristallino. Tuttavia, la lucidatura a specchio finale richiede assolutamente il passaggio a un abrasivo molto più fine e morbido, come la silice colloidale, in un processo CMP. La granulometria iniziale e finale esatta per le fasi di SiC verde dipende dalle condizioni iniziali del wafer e dalla qualità finale richiesta.